Le attività culturali del Filatoio

Il Filatoio di Caraglio si distingue per un genius loci nel quale la sintesi di storia, tradizione, tecnologia ed integrazione con la natura del territorio circostante favorisce un'esperienza profonda dei sensi. Questo aspetto definisce il posizionamento marketing del Filatoio sul piano turistico: un luogo da vivere, non da consumare, un turismo in linea con la Slow Life.

Opere d'arte, musica, danza, teatro: un programma articolato e ricco di appuntamenti per scoprire il Filatoio, per creare empatia e complicità tra il pubblico, gli artisti e il luogo delle rappresentazioni, in collaborazione con Associazioni locali per promuovere il territorio e le sue peculiarità : Insieme per Caraglio, Di filo in filo, La Cevitou, Istituto Civico Musicale, Teatro Caragliese, Cinema Contardo Ferrini.

L'arte in tutte le sue forme accompagnati dalla tradizione enogastronomica locale con momenti di convivialità di eccellenza che agiscono come leva di marketing per la promozione dei sapori del territorio.

Mostra "MURALNOMAD"

DA CORRADO CAGLI A ANDY WARHOL
SPLENDIDI ARAZZI IN MOSTRA AL FILATOIO DI CARAGLIO
Dal 30 marzo al 17 giugno. Tessuti dalla manifattura Scassa di Asti, riproducono opere italiane e straniere di grandi artisti contemporanei. Alcune decorarono i transatlantici Leonardo da Vinci, Michelangelo e Raffaello.

Gli arazzi, antica forma d’ arte tessile, sono i protagonisti dell’affascinante esposizione “Muralnomad”, che si svolge al Filatoio di Caraglio (Cuneo) dal 30 marzo al 17 giugno.
Sono stati prodotti dalla manifattura Scassa, laboratorio di eccellenza con sede nei locali restaurati dell'antica Certosa di Valmanera (Asti).
In mostra arazzi moderni di diverse dimensioni, tutti destinati alla decorazione di pareti, una lastra di piombo che ha avuto la funzione di modello per la successiva trasposizione ad arazzo e un telaio tessile proveniente dalla manifattura astigiana.
Audiovisivi didattici, brevi testi e pannelli esplicativi aiutano il pubblico nella visita.

La mostra, un caleidoscopio di colori, di figure e di immagini da lasciare senza fiato, ha come sottotitolo: “Da Corrado Cagli a Andy Warhol. Arazzi del XX secolo della manifattura Scassa” ed è stata curata da Loretta Dolcini: “Il rapporto modello/arazzo/parete/architettura - afferma la curatrice - ne costituisce il filo conduttore”.
I soggetti sono cartoni di alcuni tra i più grandi artisti contemporanei italiani, di Renzo Piano, e degli stranieri Max Ernst, Vasilij Kandinskij, Paul Klee, Henri Matisse, Joan Mirò e Andy Warhol.
La mostra si apre con il bellissimo video/intervista ad Ugo SCASSA prodotto dalla Fondazione Palazzo Mazzetti e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti: un audiovisivo, realizzato in occasione di un’intervista, che ci conduce ad un contatto diretto con il protagonista della mostra.
Si articola in 5 sezioni e comprende l’esposizione di più di 25 arazzi, tutti destinati alla decorazione parietale in senso moderno, ovvero nelle dimensioni adeguate all’architettura del nostro tempo, nella sua destinazione pubblica o privata. La ricerca dei pittori del Novecento si è fondamentalmente rivolta sia ad una interdipendenza delle arti, coinvolgendo il design d’arredo , sia all'appropriazione delle pareti da parte dei protagonisti della creazione: “Muri ai pittori” e "muralnomad" sono espressioni globali di questa tensione.

Fondata nel 1957, l’Arazzeria Scassa produce arazzi realizzati con l'antichissima tecnica ad alto liccio. I soggetti sono cartoni dei più grandi artisti contemporanei (Casorati, De Chirico, Cagli, Klee, Mirò, Kandijnski, Warol e altri). L'incontro tra una tecnica immutata nei secoli e la sensibilità moderna crea opere uniche e preziose, molte delle quali esposte nelle sedi più prestigiose.

ORARI DI VISITA:

- da giovedì a sabato: 14.30 - 19.00 (la biglietteria chiude un'ora prima)
- domenica e festivi: 10.00 - 19.00 (la biglietteria chiude un'ora prima)

PREZZI:
Intero: 8.00 €
Ridotto: 5.00 €
Valide le solite riduzioni e gratuità.

INFO: tel 0171.618300 - info@fondazionefilatoio.it


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LA LIBERTE’ GUIDANT LA LAINE

“LA LIBERTE’ GUIDANT LA LAINE” dell’artista Jérémy Gobé nelle sale del Museo del Setificio Piemontese.

L’opera è realizzata grazie al contributo della Banca di Caraglio e si inserisce all’interno di un più ampio progetto di valorizzazione del Filatoio sviluppato grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo.

L’installazione rimarrà permanentemente esposta nella sala dei grandi torcitoi da seta, come testimonianza dell’ evoluzione in campo tessile e rivoluzione industriale avvenute proprio al Filatoio di Caraglio.

Gobé è uno scultore eclettico che si misura fisicamente e intellettualmente con molti materiali differenti e ha raggiunto nell’arte tessile, e non solo, una felice e compiuta esplicitazione del proprio pensiero filosofico e della propria ricerca artistica, traducendola in installazioni di grande impatto. Il principale obiettivo dell’artista è il rispetto delle manifatture e delle fabbriche oggi chiuse e talora dimenticate: dare nuova energia agli oggetti del passato per realizzare nuove opere nel presente e per ispirare progetti futuri. “Noi siamo solo una tappa di questo naturale processo creativo, in costante evoluzione”.

Questo lavoro si intitola “La liberté guidant la laine”, con un chiaro riferimento all’iconico dipinto di Eugène Delacroix del 1830 che rappresenta la Libertà che guida il Popolo, immagine divenuta simbolo dei diritti umani , con chiari riferimenti alla Rivoluzione Francese nella figura della Marianne che simboleggia la Francia . Inserendo la forma tridimensionale dei gesti del dipinto di Delacroix nel tessuto, emergono dalle pareti delle forme piene di vita, che evocano l’energia dei singoli personaggi.

Per maggiori informazioni: 0171 618300 - info@fondazionefilatoio.it – www.filatoiocaraglio.it


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