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museo

Caraglio, 05/01/2018 - (archiviata il 05/01/2018)

Ultimo weekend di apertura

Per l'ultimo weekend di apertura, prima della pausa invernale, SABATO 06 GENNAIO E DOMENICA 07 GENNAIO il Filatoio sarà aperto dalle 10.00 alle 19.00 (la biglietteria chiude alle 18.00)
Visite guidate al Museo alle ore 10.30, 12.30, 15.00, 16.30 e 18.00

Info e prenotazioni: info@fondazionefilatoio.it - 0171/618300


Torsiòn

Caraglio, 14/12/2017 - (archiviata il 07/01/2018)

Visita gratuita alla mostra Terra di Seta

Domenica 07 gennaio, alle ore 16.00, visita guidata gratuita alla mostra Terra di Seta di Jérémy Gobé con la Mediatrice Culturale.
Sarà l'ultima occasione per visitare la mostra prima della chiusura!
Approfittatene!

Beatrice vi porterà alla scoperta delle opere del celebre artista parigino... La Liberté guidant la laine, immenso jacquard rosso e bianco, che è metafora - ariosa ed angusta contempo - di prolungate fatiche di donne. In una sala con immenso camino giacciono come in avvallamenti lunari montagne di bozzoli essiccati.
L'opera 400.000 cocons equivale a quattrocentomila chilometri di filo, pari alla distanza che separa la Terra dalla femminea Luna. Distanza che le mani delle filatrici svolgevano a più riprese con le loro dure giornate di lavoro - che ammontavano dalle dodici alle quindici ore giornaliere- in condizioni di scarsa illuminazione e di forte rumore, sotto il giogo dei miasmi puzzolenti di caldaie infuocate e delle guardiane che, in un andirivieni opprimente, sfilavano per incitarle a produrre.
E ancora, con l'installazione intitolata Torsions lunghi drappeggi di seta bianca attorcigliati come i capelli di Medusa proiettano ombre oblunghe che sanno di sforzi soffocati e di pianti raggelati, di grida irrisolte e affetti troncati e lontani.
Nella serie Eureka le simmetrie dei solidi platonici si vestono di sete sinuose, con la realtà d'ombre che, come in un antro, si ammanta di lontane eco.

Vi aspettiamo, come al solito, numerosissimi!

Info e prenotazioni: info@fondazionefilatoio.it - 0171/618300


temporary

Caraglio, 30/11/2017 - (archiviata il 08/01/2018)

Temporary Shop

Al Filatoio di Caraglio ritorna, per il quinto anno, il “Temporary shop” con artigianato e prodotti tipici del territorio.
Dal 7 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018 tante idee regalo con manufatti e prodotti di eccellenza artigiana.

Da giovedì 7 dicembre 2017 a domenica 7 gennaio 2018, presso il Filatoio di Caraglio (via Matteotti, 40) ritorna il Temporary Shop dedicato alla creatività degli artigiani cuneesi, organizzato dalla Fondazione Filatoio Rosso in collaborazione con il Comune di Caraglio.
Sono 20 gli artisti artigiani della provincia di Cuneo selezionati per partecipare all’evento che dà risalto alle seguenti categorie manifatturiere: prodotti di artigianato artistico in ambito tessile, vetro, ceramica, legno, prodotti tipici e cosmesi naturale.
Lo Spazio Creativo sarà aperto dal giovedì al sabato dalle 14,30 alle 19, la domenica e i festivi dalle 10 alle 19. L’ingresso è libero. Per informazioni telefonare allo 0171/618300

Negli spazi del Filatoio, si potranno trovare per la categoria prodotti di artigianato: Accessori e bijoux con ciondoli creati a mano in fimo di Chiara Merenda (Borgomale); oggetti di vario genere caratterizzati da decorazioni ad intarsio in Madreperla di Gianni Emanuelli (Savigliano); oggetti d’uso per la casa in ceramica, monili e pendenti, borse in tessuto con applicazioni in ceramica di Lucrezia Caporusso – Associazione Gioie di Creta (Cuneo); oggettistica e complementi di arredo in ceramica Raku e Pit Fire di Giorgio Culasso (Busca); bottoni e perle realizzati in ceramica Raku di Gloria Tovo (Special Guest - Pavia); oggettistica in stoffa, feltro e pannolenci con ricami di Katia Degiovanni (Piasco); ceramica artistica: gioielli e complementi di arredo ispirati a costellazioni e molecole di Lidia Marti (Valgrana); abbigliamento sartoriale donna e bambini di Manuela Galliano (Saluzzo); oggetti di arredo in legno, gioielli di Mara Tallone (Valdieri); abbigliamento sartoriale donna; accessori in lana lavorazione ai ferri e uncinetto di Monica Tivano (Scarnafigi); accessori moda realizzati a mano utilizzando materiali di recupero di Nadia Durello (Special Guest - Torino); gioielli in vetro di Murano realizzati con la tecnica a lume, montati su argento di Silvia Osenda (Boves).

Per la categoria prodotti tipici/cosmesi: miele biologico di alta montagna, propoli e torroni artigianali di Alberto Fossati (Sambuco); composte/succhi a base di bacche di Goji di Elena Tolosano (Dronero); miscele e trasformati di erbe aromatiche e officinali; spezie, sali speciali, preparati per la cucina, tisane, frutta disidratata di Erbe di Montagna (Pianfei); biscotti di pasticceria secca, torte di nocciola, crostate, panettoni artigianali, cioccolatini, cesti e confezioni regalo natalizie di I dolci di Vale (Savigliano); trasformati a base di aglio di Caraglio, trasformati di Barbarià di Fattoria dell’Aglio (Caraglio); succhi, confetture, sidro e aceto di mele, accompagnamenti, frutta sciroppata di L’Ostal (Valgrana); sacchetti realizzati artigianalmente con tessuti provenzali, contenenti lavanda essiccata di Officina delle Erbe (Valdieri); saponi e creme naturali realizzati con estratti di piante di alta montagna di Rose & Caprioli (Pietraporzio).


Terra

Caraglio, 19/10/2017 - (archiviata il 09/12/2017)

TERRA DI SETA

Mostra temporanea dell'artista parigino Jérémy Gobé.
Inaugurazione domenica 29 ottobre alle ore 16.00
Visitabile dal 29 OTTOBRE 2017 al 07 GENNAIO 2018

Jérémy Gobé è uno scultore funambolo e la nostra fortuna è di poterlo seguire sul suo filo sottile: l’esposizione delle sue opere che si terrà al Filatoio di Caraglio, Terra di Seta, riafferma a tale proposito il legame che il giovane artista intrattiene con il filo - di seta in questo caso - e le sue estensioni matiéristes.
Le opere di Jérémy Gobé si inseriscono in modo naturale in questo luogo «dove i muri mormorano»: la sua Liberté guidant la laine, opera ormai stabile al Filatoio, fa risuonare l’eco delle lotte… colore rosso, pugni tesi e mani legate, esaltati dalla magia di un arazzo immenso e tentacolare, vero e proprio monumento alla gloria del lavoro di manovali e sognatori, operai e artisti.

"400 000 cocons" attirerà specialmente l’attenzione del visitatore: 400.000 bozzoli delicatamente disposti per creare un monumento alla seta, un inno alla gioia di vivere, a quella di vedere e a quella di sognare. Sappiamo che il filo che compone un bozzolo misura circa 1000 metri; l’artista ha quindi a disposizione 400.000 kilometri di filo di seta, esattamente quelli di cui ha bisogno per farci percorrere la distanza tra la Terra e la Luna.

Passo dopo passo, pian piano, lungo il filo, risponderemo all’invito: in equilibrio tra sogno e realtà, ci metteremo in cammino sul sottile spessore del giorno.

Sabine Barbé - Relatore e Storico dell’Arte, Ottobre 2017

Ente promotore: Fondazione Filatoio Rosso
In collaborazione con Fondazione Artea e Regione Piemonte
Con il sostegno di Fondazione CRC
Con il patrocinio di Comune di Caraglio
Eventi collaterali: Kalatà - Progetti per fare cultura

Le attività della Fondazione Filatoio Rosso sono realizzate con il sostegno della Compagnia di San Paolo


La

Caraglio, 14/10/2017 - (archiviata il 01/12/2017)

LA VALLE (RI)TROVATA

La valle (RI)trovata
Mostra temporanea dal 21 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018

1963-2017: fotografia e nuove esperienze di reportage sulle orme di Clemens Kalischer.

Al termine di un lavoro iniziato circa un anno e mezzo fa, giunge a compimento il progetto denominato “La Valle [Ri]trovata” che vede come capofila l’Associazione Culturale Contardo Ferrini. Si tratta di un viaggio fotografico concepito con il taglio del reportage, nato per indagare sul presente della Valle Grana.
L’iniziativa prende spunto dal preziosissimo lavoro che il fotoreporter americano Clemens Kalischer realizzò nella nostra vallata durante l’estate del 1963. Il fotoreporter americano si innamorò perdutamente di una piccola valle incontrata per caso, la valle Grana. Qui realizzò uno dei suoi reportage più intensi, segnando in maniera indelebile la storia della valle stessa.
Ognuno degli scatti realizzati dal fotografo racconta una storia. Profonda, intensa, lontana. Si intravede una vita scomparsa, cacciata via dall'arrivo della grande industria che ha svuotato le montagne.
Quel servizio fotografico, rimasto in un cassetto per anni, riemerse a metà degli anni Novanta in una mostra presso il Museo Nazionale della Montagna di Torino.
Nato per essere un racconto contemporaneo, il lavoro di Kalischer rappresenta oggi una testimonianza storica unica.
Da questi elementi è partito il gruppo di lavoro de “La Valle [Ri]trovata”, costituito da Raffaella Simonetti, Luca Prestia, Erica Liffredo e Giorgio Ariaudo.
L’obiettivo è stato quello di tornare ad utilizzare lo strumento del reportage per fissare uno sguardo sul presente del nostro territorio.
Per raggiungere lo scopo è stato indetto in primavera un concorso per giovani fotoreporter dai 18 ai 30 anni, veicolato attraverso vari forum e siti internet di settore.
La risposta è stata superiore alle aspettative e una prima scrematura ha ridotto a cinque la lista dei finalisti. Questi ultimi hanno potuto organizzare individualmente il loro reportage durante i mesi estivi. A inizio settembre è stata proclamata vincitrice la milanese Chiara Marrabello.
“La Valle (Ri)trovata” diventa ora una mostra, la prima organizzata dall’Associazione Contardo Ferrini in collaborazione con il Filatoio di Caraglio.
L’esposizione conterrà la produzione inedita del progetto e, eccezionalmente, quaranta scatti dello storico servizio di Clemens Kalischer amichevolmente messi a disposizione dal Museo Nazionale della Montagna.
I nuovi reportage saranno a loro volta pubblicati in un volume edito da L’Araba Fenice.
A completamento dell’azione culturale, è in fase di montaggio un documentario di video-interviste che ha messo a confronto generazioni diverse della valle.

Non c'è tradizione senza futuro, né futuro senza passato. Come scrisse Primo Levi: "Se comprendere a volte è impossibile, conoscere è necessario".

Vi aspettiamo dal 21 ottobre al 7 gennaio!
Ingresso gratuito

cliccare qui per scaricare LA-VALLE-RITROVATA