14/04/2018

IDENTITA' DIFFORMI

“Identità difformi - azioni/riflessioni sulla bellezza tra arte e natura, territorio e cultura” - progetto degli studenti del Liceo Artistico “Ego Bianchi” di Cuneo, in mostra dal 22 aprile al 27 maggio 2018.

Che cos'è la Bellezza?

Se lo sono chiesti alcuni studenti del Liceo Artistico “Ego Bianchi” di Cuneo, grazie al progetto “Identità difformi - azioni/riflessioni sulla bellezza tra arte e natura, territorio e cultura”, realizzato nell’ambito del bando Educazione alla Bellezza, promosso dalla Fondazione CRC.

Il progetto è cominciato, a settembre 2017, con tre giorni di riflessione collettiva presso il Centro culturale polifunzionale Lou Pourtoun della frazione Miribrart di Ostana. Inaugurato nel 2015, lo spazio, che si rifà all'antica tipologia abitativa del “pourtoun”, ovvero di strada coperta che unisce più edifici, è gestito dai giovani dell’associazione Bouligar. Un luogo particolarmente adatto per avviare, attraverso metodologie in grado di oltrepassare i consueti limiti della pratica didattica, un'indagine sul concetto di bellezza e sul suo rapporto con il nostro patrimonio ambientale e culturale.
Un'opportunità unica per gli studenti che hanno potuto costruire una propria personale concezione della bellezza attraverso percorsi individuali arricchiti però dalla cooperazione con gli altri.

Un anno di lavoro che ha impegnato docenti e ragazzi e che vedrà il suo momento conclusivo, di restituzione al pubblico, domenica 22 aprile al Filatoio di Caraglio.

La mostra “IDENTITÀ DIFFORMI – Azioni/riflessioni tra arte e natura, territorio e cultura” verrà inaugurata alle ore 18 e resterà aperta ai visitatori fino al 27 maggio (orari: da giovedì a sabato ore 14.30 – 19; domenica e festivi ore 10 – 19).
Diversi i linguaggi utilizzati: installazioni, opere fotografiche, pittoriche, scultoree e video.
Sei le sale attraverso cui si snoda il percorso. Dalle parole in scatola (citazioni, riflessioni, disegni anonimi sul tema del bello e sulla sua ricaduta sulla vita di tutti i giorni raccolti nell'arco di due settimane in alcuni istituti secondari di secondo grado di Cuneo) alla stanza interattiva, uno spazio vuoto che si arricchirà, durante l'inaugurazione della mostra, di “scatti” realizzati con istantanee polaroid per fissare momenti effimeri, volti, incontri e per raccontare uno spazio ed un tempo in cui si incontrano profondità e leggerezza, arte e... bellezza.