Il Ristorante

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L’osteria de Il Nanetto.

E adesso c’è anche un’attrattiva in più: appena aperta dopo il lockdown 2019, all’interno del Filatoio, da pochi mesi si trova infatti l’Osteria de Il Nanetto, esperienza sviluppata dal Ristorante Il Nanetto dell’Hotel Cristal di Cuneo.
Uno spazio-bistrot arredato con divertente eleganza, informale e accogliente contrappunto alla solennità della vicina grande sala delle grandi occasioni. E qui, con nostra viva soddisfazione, potrete ritrovare piatti di eccellenza: la qualità di un’ottima materia prima valorizzata da un sapiente equilibrio tra tradizione e creatività. Non per nulla alla guida, sia dell’Osteria che del ristorante cuneese, c’è la solida mano di Nicola di Tarsia.

Nicola Di Tarsia. Un torinese per caso a Cuneo.

Torinese di nascita, ma padre calabrese e madre pugliese, destinato per tradizione familiare a diventare poliziotto, Nicola Di Tarsia ha scelto la via del food. E a Torino ha aperto il suo ristorante, il Berbel, dove Sergio Marchionne era un habitué e ha curato la cucina del celebrato bar Zucca. Poi l’incontro con il gruppo imprenditoriale Nano (ecco spiegato il nome del locale) e il primo impegno per il ristorante dell’hotel del gruppo, il Cristal di Cuneo. Da cosa nasce cosa, e così è nata l’idea dell’Osteria il Nanetto al Filatoio, dove fino a ieri esisteva solo una caffetteria. In questa location di grande suggestione, Nicola Di Tarsia – che ha voluto con sé un paio di collaboratori di vaglia, come Valerio Reynaudo, ex della Barrique di Torino e del Lovera Palace di Cuneo, e Viviana Carosso, che fino all’anno scorso lavorava da Vissani – propone una cucina che mette insieme in modo ideale le sue due anime: quella piemontese e quella “sudista”. Così c’è il menù-degustazione “In Granda” che spazia dalla vitella tonnata 20.20 agli agnolotti del plin ripieni di vitella, capocollo, spinaci e coniglio, alla fassona in purezza e al cucchiaio, con Barbera e tartufo nero estivo, e per finire cannolo (irresistibile omaggio alla Sicilia), ma con salsa allo zafferano di Caraglio. “Siamo in Val Grana e andiamo alla scoperta dei prodotti e dei produttori locali, lo zafferano, l’aglio, così famoso, e l’altrettanto eccelso Castelmagno d’alpeggio”, spiega lo chef, che ha voluto anche un piccolo spazio d’orto, dove coltiva le piante aromatiche per la cucina. E poi c’è il menù “Blu”, dove arriva prepotente il mare che lo chef torinese ama moltissimo, ma sempre con qualche tocco del territorio(segnalazione speciale per lo spaghetto con gamberi viola di Mazara e stracciatella di bufala del Caseificio Moris, altra eccellenza di Caraglio).

Maggiori Informazioni

Osteria Il Nanetto al Filatoio – Caraglio (CN) – via Giacomo Matteotti, 40

Per informazioni e prenotazioni +39 3920404100

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